L'intervista
L'intervista

Affinità Elettive

Q
uali sono le affinità elettive?

 

 

Aldo - “Prima di tutto l’amore per il proprio lavoro. Lei ed io siamo curiosi, attivi e svegli. Abbiamo fame. Io da giovane avevo tanta fame. Lei ha quella stessa voglia, quell’entusiasmo di fare e questo è un ottimo punto di partenza.”

Guglielmo - “Quello che mi sta dicendo è molto importante. Dobbiamo trasmettere il nostro modo di vedere e di fare le cose, la nostra passione.”

F
unzionalità vs estetica

 

 

Guglielmo - “Per Larusmiani voglio sempre approfondire ogni cosa con cura maniacale in ogni dettaglio che il capo deve avere: il ferma cintura, il taschino segreto, piuttosto che il gabbiano ricamato all’interno al posto di una semplice etichetta. Certo, sono dettagli, ma sono dettagli che per me fanno la differenza.”

Aldo - “Certo è che non si è svegliato una mattina così, c’è una ragione. E la ragione è la conoscenza. Per conoscere, per sapere il perché bisogna essere curiosi, studiare, aver girato il mondo ed io ho appreso un bagaglio di esperienze da cui sono partito per creare, plasmare, costruire. Io non sono Leonardo da Vinci. Non ho scoperto nulla di nuovo, ho elaborato e sviluppato al meglio quello che gli altri hanno inventato e l’ho proposto al momento giusto.”

Guglielmo - “Io e lei abbiamo modi simili di trattare la materia.”

Aldo - “Noi siamo simili, la differenza sta nel fatto che lei deve orientarsi anche sul nuovo, deve essere fantasioso, deve stupire, altrimenti il suo mondo muore. Io nel mio campo, tratto l’oggetto utile. Ad esempio la lama di certi coltelli deve essere sottile con un taglio concavo, con la costa grossa. Qualità tali che vengono apprezzate soltanto se qualcuno è in grado di spiegarle. II mio lavoro dunque non è altro che questo: un settanta per cento funzionalità, un trenta per cento estetica. L’estetica è il sale della vita. Troppo sale fa male, un po’ di sale fa bene. Io ci ho messo un pizzico di sale.” 

C
hi non risica non rosica



Guglielmo - “Non è l’unicità che fa la differenza. E’ la volontà di realizzare il massimo al meglio che rende unici.”

Aldo - “Ecco perché ho scelto lei. Perché è una persona sveglia, attenta e spontanea in grado di portare avanti questo progetto. Voglio che le persone imparino ad assaggiare i nostri mondi. Il godimento della conoscenza è nel nostro DNA e questo amore va trasmesso.” 

Guglielmo - “E noi siamo pronti!”

Aldo - “Il mio campo, come il suo, è complicato. Dobbiamo essere trasmettitori di questa conoscenza. Ad esempio, se io ora volessi fare degli abiti come quelli Larusmiani: dove trovo ad esempio la vicuña, il cashmere o i cotoni pregiati?! Ci sono tante cose che io non so!”

Guglielmo - “Se vuole posso farle un corso accelerato!”

Aldo - “Io credo in lei e sono certo che insieme riusciremo. Del resto, come si dice? Chi non risica non rosica!” 

A
Love Affair

 

 

Guglielmo - “Lei è un maestro, una fonte inesauribile di sorprese!”

Aldo - “Così come suo nonno spiegava il cashmere! Noi sì che non raccontavamo storielle! Quando la mattina ci si pettina con una delle mie spazzole, il godimento è doppio, perché pettina bene ma soprattutto si conosce il perché spazzola bene. Così come lei gode indossando una delle sue giacche.”

Guglielmo - “Perché conosco tutti i passaggi a mano.”

Aldo - “Dobbiamo far innamorare le persone del perché, non solo dell’oggetto. E per questo c’è un lungo percorso da fare.”

Guglielmo - “E il nostro percorso è quello. Di due persone innamorate di quello che fanno. Il vero uomo è consapevole e padrone di sé stesso. Conosce le regole e si diverte a giocare con le stesse.”

Aldo - “Noi dobbiamo trasferire un messaggio.”

Shopping bag

{% for product in cartEntries %}
{% if product.imageEntry.length %} {% endif %}
{{product.price}}
colore: : {{product.colorDescription}}
taglia: : {{product.size}}
{{product.qty}} rimuova
{% endfor %}
TOTALE {{total}}